mercoledì 21 dicembre 2011

Davide Imbrogno è Il Grande Classico



Davide Imbrogno, icona cinematografica emergente interpreta Libero Lettore un personaggio di chiara matrice calviniana (Se una notte d'inverno un viaggiatore)

Il Grande Classico - Quando i libri diventano immagine

venerdì 29 luglio 2011

Moreen: la pagina facebook di Morena Beatrice Mennella


Una pagina facebook che vi consigliamo caldamente:


Il progetto M.O.M.O. nasce da una semplice coincidenza tra una passione ed il soprannome dell'artista risalente agli anni del liceo.
Si dice che quando un artista trova il suo maestro abbia le basi per cominciare un proprio percorso, la nostra Moreen più che un percorso ha trovato una vera "Ossessione".

"Moving Over My Obsession" nasce dall'ossessione per il suo maestro, Malleus, non come una semplice e mera riproduzione di opere, ma come uno studio e uno scavo nei significati delle opere, attraverso la musica e il disegno.
Ecco a voi la pagina di Moreen, dove potrete seguire il suo lavoro e trovare le date delle suo mostre ed eventi a cui parteciperà:


mercoledì 22 giugno 2011

Viola di Marte - Paragioia, il testo


PARAGIOIA

La notte non trattiene
tutto quello che di giorno
consumi bene dietro un'apnea.
Così succhierai i miei fiori
per vedere se sono vivi ancora
i colori del dolore,
e maledirai che sono doppio
se non ho più alibi.

Eclissami se le mie preghiere vanno in fuoco
e non so più prenderti se cadi:
è paragioia che illumina le mie paure.

Stanotte tremerai
stravolta dai pensieri miei
se gioco a fare l'assassino col tuo dio.
Ma tu sceglierai di non sentire
se son vivi ancora
i colori del tuo cuore,
maledirai che sono doppio
e a sangue freddo mi bacerai.

Eclissami se le mie preghiere vanno in fuoco
e non so più prenderti se cadi:
è paragioia che illumina le mie paure.

lunedì 20 giugno 2011

Viola di Marte - Paragioia


I VioladiMarte si affacciano sulla scena musicale con un disco realizzato quasi interamente in presa diretta, catturando ogni singola traccia come un'energia istantanea da fotografare. Riflessioni compositive e immediatezza nell'ascolto evidenziano la forte vena Rock e analogica della band.



Un mood molto personale che con l'ausilio di un violoncello, rhodes e vari synth dà vita ad una mistura di suoni che passa per armonie dal sapore aspro e Psycho Rock di estrazione anglosassone, al rock'n roll piu' autentico per finire con forti richiami al piu' intimo e sofisticato cantautorato italiano.
Il progetto nasce agli inizi del 2009 con un nome dal significato evocativo e di libera interpretazione ma soprattutto da una pura e semplice esigenza comunicativa. VioladiMarte e' un concetto universale di tutto cio' che ruota intorno all'individuo "umano". Ne penetra gli aspetti piu' intimi, fino a toccarne ansie e paure, usa l'immaginazione soggettiva come metodo per guardarsi dentro e scoprirsi...
La paragioia e' l'unico fenomeno che lega l'uomo all'uomo, un racconto in cui la musica sembra inscindibile da tutto il resto.

venerdì 20 maggio 2011

Back to Stay



Sono un animale che abita il proprio tempo e che della decadenza apprezza ogni singolo frammento. Seguo il flusso cercando di non perdermi all'interno dello stesso.

Vivo al presente, colpo singolo per una stanza vuota
Corpo estraneo nella notte! Rumori di fondo
Ipocondria, risate, gusto del grottesco
Felicità

martedì 10 maggio 2011

Monte Cocuzzo Point of View

Una giornata a Monte Cocuzzo (Calabria, CS) col fotografo e videomaker Marco Caputo.


sabato 7 maggio 2011

L'ultima tentazione di Peppario



Peppario una ne pensa e cento ne fa
Ieri sera è stato avvistato nei pressi di Cosenza vecchia a fianco di un grande attore come Willem Dafoe, probabilmente con l'intenzione di realizzare un film intitolato "L'ultima tentazione di Peppario" la regia potrebbe essere affidata ad Abel Ferrara mentre si stanno occupando della sceneggiatura i collaboratori storici del nostro celebre clown mediatico

Di cosa tratterà l'opera è difficile capirlo, ancora. Sicuramente sarà una nuova provocazione che cercherà di rinnovare il complesso universo peppariano. Ci sarà da divertirsi. Restate connessi. E che Dio abbia pietà di noi!!!

giovedì 5 maggio 2011

Telesio di Battiato Sgalambro

Mancano poche ore ormai alla prima di questa opera audace! Come sarà davvero il Telesio che ha ideato e realizzato Franco Battiato, su libretto di Manlio Sgalambro?
Lo sapremo tra poche ore. Di sicuro sarà un'opera ricca di spunti interessanti. In particolare sarà curioso scoprire per lo spettatore come Battiato ha immaginato il suo Telesio, nella città, Cosenza che diede i natali al filosofo e naturalista calabrese.

"… e stai nel mio cuore e lì ti muovi e voli. Ricordavo i tuoi occhi ieri sera, vi spaziava la primavera, tutto il bene che c’era attorno a te. La tua anima coglievo, sdraiata a riposarsi su morbidi cuscini di sete di magici paesi. Lo sguardo vi trovò ciò che cercava. Sospesi attorno a te vi erano angeli."

(tratto da Telesio di Battiato- Sgalambro)

domenica 1 maggio 2011

Verbi riflessivi per amici spensierati


Tre amici riflessivi in un week end per leoni feroci e foche ammaestrate

domenica 17 aprile 2011

Peppario - Storia di un clown nell’epoca di facebook



"Fuggì via su un’autostrada della disperazione, seguendo un cartello stradale sul quale c'era scritto: “Dio c’è!”; guidando una macchina usata ma tenuta bene; fermandosi solo per fare benzina, pisciare, e bere una Sprite gelata che potesse ghiacciare quel rogo che era la sua anima.

I clown non amano i bambini! Li guardano e provano invidia. Non c’è più meraviglia nei loro occhi, non c’è più tempo. Iniziò a girovagare di notte, vestito da clown, non c’erano vestiti di scena e abiti da vita comune. Tutto era un palcoscenico, il mondo un circo, il cielo un tendone dove si smarriva la donna cannone tra le galassie della ninfomania." (Davide Imbrogno "Lasciate entrare i clown")


Mi sveglio ogni giorno con il desiderio e la consapevolezza di voler diventare un uomo migliore, o forse soltanto … un uomo. Mi sveglio ogni mattina col sogno di avere un sogno dove io e te andiamo oltre questi freddi monitor

Mi sveglio anche ogni mattina con una strana sensazione, mi tocco il cazzo in erezione e cerco i miei testicoli, ma non li trovo, e allora con sgomento mi dirigo in bagno e per errore incrocio lo specchio e l’immagine riflessa è quella di un enorme testicolo di 70 chilogrammi

Mi sveglio ogni mattina, a volte senza aver riposato con la bocca amara di delusioni e di sogni che per un motivo mi sono stati negati / E sono sveglie amare e gassate e sono giorni ironici che non si spengono quando metto da parte il mio computer, e la mia vita, è la mia vita

Qualcuno mi chiama poeta, ma solo per ridicolizzarmi e prendersi gioco di me, della mia scomoda ed inutile sensibilità...

Mi sveglio ogni mattina dentro i miei sensi che pulsano e non ho voglia di stare tra i miei simili, perché nessuno mi assomiglia troppo o troppo poco, e so che la felicità sta dietro un angolo, ma io abito su un viale lunghissimo,
ma è faticoso a volte raggiungere, questo cacchio di angolo, c'ho le scarpe scomode e mi fanno male le caviglie. Mi sveglio ogni mattina anche quando dormo, con rabbia e sentimento, e sento di essere fuori tempo, e di giocare seguendo regole che non esistono perché sono un dannato outsider e provo piacere nell’essere frainteso, perché solo così posso poi recriminare e sentirmi libero, vivo, me stesso.

Le donne mi ignorano e io ignoro il loro ignorarmi, le donne mi sfuggono o tentano di darmi battaglia, ma non ho tempo ne voglia di mettermi catene che poi proverei di sicuro a spezzare...

E allora faccio il pagliaccio, quello che fa ridere gli altri e a volte ci riesco, ma non come vorrei, non come posso… vorrei far piangere il mio pubblico e fargli sentire che questa illusione deve avere un viaggio di ritorno e non solo un biglietto per un paradiso di lacrime ASSAI zuccherate…

Ho conosciuto le vette infinite della solitudine e sperimentato l’esilio, e come tutti gli esuli non sapevo più ritrovare la strada di casa, ammesso che poi ne esista una soltanto [...] Provare dolore per sentire l’ultimo stadio di emozioni... fino a svanire nell’oblio che si trova in fondo ad ogni strada, ad ogni storia e forse in fondo ad ogni vita

Peppario

frammento tratto dal Prologo Peppario Storia di un clown nell'era di facebook

lunedì 14 febbraio 2011

Bob Dylan Live at Grammy 2011



La scorsa notte, durante la cerimonia dei Grammy Awards 2011, tenutasi al Staples Center di Los Angeles, Bob Dylan si è unito alle band dei Mumford and Sons e degli Avett Brothers, per una corale e pungente Maggie's Farm. E' stato interessante sentire come entrambe le bands ricordassero certe sonorità stile The Band di Robertson, Helm e Rick Danko. Il famoso gruppo di accompagnamento di Dylan durante i tour del 1966 e del 1974.

His Bobness con voce cavernosa ringhia uno dei suoi cavalli da battaglia, scegliendo dal suo mazzo proprio quella Maggie's Farm che aveva segnato la sua svolta elettrica nel lontano 1965 con Bringing it all back home. Brano che era stato poi proposto live durante la mitica esibizione elettrica del festival di Newport.

Dylan che il 24 maggio prossimo compirà 70 anni, è da sempre sulla breccia e non ha mai disdegnato l'apporto di giovani musicisti alla sua musica. Non ultimo Jack White ha diviso il cartellone negli Usa durante il tour del 2007. e chissà magari a breve toccherà proprio agli Avett Brothers l'onore di dividere il cartellone col leggendario musicista del Minnesota.
Lo Staples Center ha poi visto sfilare artisti del calibro di Dr. Dre, Rihanna, Eminem, Katy Perry, Barbra Streisand, Mick Jagger e Lady Gaga.


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Caricato da yardie4lifever2. - Scopri le webcam internazionali

venerdì 11 febbraio 2011

Questione di Stile


Ognuno di noi ha un proprio stile, un modo di mostrare la propria personalità, di descrivere certe cose, di cantare o di suonare qualsiasi strumento musicale, di vestirsi in un determinato modo che più ci appaga. In base a stili diversi corrispondono persone diverse.

C'è chi veste "firmato" e se lo può permettere e chi, pur permettendoselo, si veste trasandato, quasi incurante della propria immagine. Queste sono scelte personali di stili di vita che spesso portano a giudicare subito una persona.
Così come spesso si sceglie di leggere un determinato libro perché ci piace lo stile con cui è stato scritto; come nel libro intitolato "Exercises de style" lo scrittore francese Raymond Queneau racconta per ben 99 volte la stessa storia ma con stili diversi.

Italo Calvino nel suo mirabolante Se una notte d’inverno un viaggiatore, scrisse uno dei più importanti libri sulla destrutturazione di un romanzo, adottando dieci differenti stili e facendoli convivere tutti in un plot straordinariamente univoco e pugnace.

Il mio desiderio è quello di raccogliere l’esempio dei miei predecessori e sintetizzare in una baraonda non priva di metodo una guida per riconoscere ed identificare lo stile

"Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare: una rivoluzione è poesia, arte, amore, una rivoluzione è una donna che ti sconvolge le membra, una rivoluzione è una canzone che ti entra in testa e non ti molla.. Una rivoluzione è Dio che pippa cocaina e fa cadere la neve sulle nostre teste, una rivoluzione siamo noi, generazione di utenti che afferra con consapevolezza un messaggio: Pè Provocà" (Peppario)


mercoledì 19 gennaio 2011

Berlusconi maschera tragica della scena Indie italiana


“Sono intelligente quel tanto che basta da circondarmi di persone intelligenti capaci di risolvere i miei problemi” (J.C.)

"Forse sono stato troppo malevolo prima, quando l’ho chiamata pirata.” “E io forse troppo benevolo quando ho detto che non lo ero. Ma cerco di vivere nel presente. Dove i fantasmi di vecchie colpe non hanno posto. E lei?” “No, io non credo ai fantasmi anche se ne ho viste tante in vita mia.” ”Il suo passato la tormenta.” “Vanità, orgoglio… errori che mi sono… mi sono costati una persona cara.” “E adesso si getta nelle braccia del pericolo.” “Oh, le vecchie tigri presentendo la fine raddoppiano di ferocia. E cadono combattendo! ( da “La leggenda degli uomini straordinari”)

Silvio Berlusconi è la maschera triste della vecchiaia, di quella vigoria che svanisce. Il vecchio leone ferito che continua ad essere feroce.

Nichi Vendola sostiene che la vera bellezza è invecchiare, cambiare, contro gli olimpi pacchiani di Dioniso e che la bellezza ha a che fare con il buono, con il giusto e con il vero? Ah si? Quindi una persona a cui puzza l’alito.. non è sgradevole, ma sa dell’afrore sepolcrale di bellezza, per dirla alla Vendola… mah…

Invece la bellezza è essere giovani, quella reattività virile e possibilmente eterosessuale, e per me la bellezza è sinonimo di artificio, costruzione e arte dell’inganno. Il teatro è bellezza, la pittura è bellezza! Il Dottor Silvio Parnassus, l’uomo che volle ingannare il Diavolo, è qui per voi, può farvi ridere, ma spesso piangere, può farvi riflettere sul vostro egoismo, che lui sa vivere con impavida disinvoltura.

Berlusconi è un padre, un figlio, un demone perduto tra i meandri della sua psiche, chiede amore e resa incondizionata, ma genera più spesso odio e conflitto. E non ha lo spessore del grande statista, ma ricorda piuttosto un consumato attore, un anchorman sul viale del tramonto, fra festini pazzi, bunga bunga e minorenni pronte a danzare sulla propria innocenza… Io mi reputo una persona schietta e le persone così spesso subiscono il fascino delle pop star, siano essi sportivi, politici o musicisti, è il carisma del Capo… diciamo…

Il Creatore venditore di sogni, ovvero Ciarlatano Mago di Oz

Vengo da una famiglia di sinistra, come molti di voi, e da piccolo ho imparato parole come solidarietà, progresso, rispetto ed empatia. Bene, la mia empatia da trentenne solitario, imbolsito e con problemi genetici di calvizia, va ad un Uomo, che nel corso degli ultimi 18 anni ha rappresentato meglio di chiunque altro il paese che io amo e dove mi piacerebbe morire. Il paese è l’Italia.

La persona è Silvio Berlusconi e se volete realmente guardare in faccia che cosa siamo diventati, dovete rispecchiarvi nel volto dell’uomo che guida il Vostro Paese!

Perciò se anche voi condividete l’ideale di bellezza, ricordate che dietro questa maschera tragica, questo novello Meneghino, finto e plastificato, ci sono dolori, rinunce e una consapevole maturità del giovane che voleva essere, ma non è stato, perché il tempo è sfuggito… inesorabilmente… (come direbbe Vendola! )

Ma soprattutto c’è umanità, caduta. La decadenza di un uomo virile non è mai una cosa bella da raccontare o da vivere e noi purtroppo in questa epoca fin troppo mediatica, stiamo vivendo tale fenomeno che è dei più slabbrati, epici e botulini della storia occidentale moderna.

A Berlusconi gli invidio due cose il suo sfrenato vitalismo, ma soprattutto il suo danaro, le sue ricchezze sconfinate e una donna che ha perduto forse per sempre come Veronica Lario, perché anche io amo le donne di sinistra, quelle come lei eleganti e sofisticate che nascono nella terra e si nascondono dietro le Lune di Pandora!

… e riprendiamola in mano, riprendiamola intera riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza! (Claudio Lolli)