Postcards from America
L’autostrada della desolazione dylaniana Highway 61 Revisited esce il 30 agosto 1965 e rappresenta il punto di non ritorno nella parabola di Bob Dylan. Dopo l'esperimento ibrido di Bringing It All Back Home, Dylan abbandona definitivamente ogni compromesso con il folk acustico e si lancia nell'elettricità con la ferocia di chi sa di aver bruciato i ponti alle spalle. Il pubblico del Newport Folk Festival lo aveva fischiato a luglio per aver osato salire sul palco con una Fender Stratocaster, i puristi lo accusavano di tradimento. Ma Dylan non arretra. Anzi, raddoppia la posta. Registrato tra giugno e agosto del 1965 nei Columbia Studios di New York, l'album è un miracolo di urgenza e precisione. Mike Bloomfield alla chitarra, Al Kooper all'organo, Harvey Brooks al basso e Bobby Gregg alla batteria formano la spina dorsale di un sound che non cerca la perfezione ma l'impatto. Il produttore Bob Johnston guida le session lasciando che l'energia e la ruvidità restin...