Dylan 1984 Real Live
1984: Quando Bob Dylan cominciò a riscrivere sé stesso Nel 1975, con Blood on the Tracks , Bob Dylan pubblicò un disco che sarebbe stato presto letto come il suo grande romanzo sentimentale. L’album venne accolto come confessione, come documento autobiografico, come cronaca lirica di una frattura coniugale. Eppure già allora qualcosa sfuggiva a questa interpretazione lineare. Le canzoni si muovevano in uno spazio narrativo instabile: le persone grammaticali cambiavano senza preavviso, il tempo si piegava su se stesso, i ricordi si presentavano come frammenti più che come sequenze ordinate. Non era un diario. Era un montaggio. Tuttavia, per quanto complesso, Blood on the Tracks rimaneva un oggetto finito: un album inciso, pubblicato, fissato su vinile. Una fotografia emotiva con un perimetro definito. Nel 1984 quella fotografia comincia a muoversi. Durante il tour europeo di quell’anno, in alcune date accanto a Carlos Santana, Dylan non si limita a riarrangiare i brani del passat...