Chimes of Freedom: comizi musicali springsteeniani
I comizi musicali di Bruce Springsteen: da Bob Dylan a Pier Paolo Pasolini C'è un paradosso affascinante nella storia della musica contemporanea: a volte una canzone sembra scegliere il proprio custode ideale per ciascuna fase della propria vita. È il caso di Chimes of Freedom. Scritta da Bob Dylan all'inizio del 1964, nel momento di massimo splendore e già alla vigilia della rottura con la sua fase di protesta esplicita, la canzone è stata progressivamente abbandonata dal suo autore, che l'ha eseguita per l'ultima volta nel 2012. Oggi quel brano epico non appartiene più al teatro dell'assurdo e al perenne mutamento del Never Ending Tour di Dylan. Ha trovato una nuova, potente dimora negli stadi di Bruce Springsteen. Per Dylan, Chimes of Freedom rappresentava il superamento della cronaca politica in favore di una poesia universale. I fulmini del temporale non colpivano i palazzi del potere, ma suonavano per gli emarginati, i profughi, i dimenticati: «for the countle...