mercoledì 13 gennaio 2021

Rough and Rowdy Ways: un Dylan ruvido nell’era dei Millenials

 Rough and Rowdy Ways: un Dylan ruvido nell’era dei Millenials

E’ un Dylan diverso quello che torna a calcare le scene. Fermamente convinto del fatto che ogni sette anni il nostro corpo possa mutare, l’Autore si presenta con un pugno di canzoni durante l’ora più buia.Ad attenderlo, manco a farlo apposta sono davvero Rough and Rowdy Times. Già il tempo, i tempi:chi meglio di un artista con una carriera alle spalle lunga mezzo secolo, potrebbe giocare con il tempo, con lo spazio? Bob Dylan aveva scritto queste canzoni presumibilmente prima dell’emergenza da Covid-19, specialmente prima che l’America tornasse a bruciare. Ed è strano non abbia citato, in un disco dove c’è tanto cinema l’Orson Welles che parlando dell’antica Roma elogiava le qualità dell’orchestra di Nerone, che suonava magnificamente, mentre il mondo intorno brucia. Non sappiamo se Dylan sia un appassionato di Paolo Sorrentino e della sua Grande Bellezza, ma ricordiamo di certo la sua passione per Fellini e per Claudia Cardinale. Canzoni che inneggiano alla satira, come i classici greci prima, latini poi. La gente diceva che era una spugna; lui si definiva uno spedizioniere musicale per il quale i diritti di proprietà erano provvisori, scriveva Daniel Mark Epsten in The Ballad of Bob Dylan.

Rough and Rowdy Ways ha un titolo che fa il verso, strizzando l’occhio a uno dei suoi dischi meno apprezzati dalla critica: Street-legal. Altro contesto, altra epoca. Street-legal usciva in piena esplosione punk e new wave; giustamente non venne capito, né apprezzato, se non a distanza di tempo. Era un lavoro enigmatico e oscuro, proprio come questo Rough and Rowdy Ways: comune denominatore è l’energia, in quel caso legata alla crisi matrimoniale, stavolta invece più spirituale, trascendente. Per certi versi questo disco segna un ritorno, a distanza di otto anni dall’ultimo lavoro autografo: Tempest del 2012. Nella sua lunga e sterminata produzione in studio, lo spedizioniere musicale Bob Dylan non si era mai fermato così a lungo. L’ultima lunga pausa, come autore di canzoni, era stata proprio negli anni novanta, quando dopo Oh, Mercy e il meno importante Under the Red Sky, era tornato a incidere brani tradizionali e cover. Ci fu poi il ritorno con Time Out of Mind, lavoro che di fatto riaccese la miccia della creatività, da cui arrivarono in successione quattro nuovi lavori, tutti di livello medio-alto. Quasi dei capolavori, sicuramente dei classici contemporanei. Alla sua maniera. Ed era tanto che non scriveva e non raccontava storie con un taglio così evocativo, ispirato: dichiaratamente cinematografico. Difficile e dispendioso citare tutti i rimandi e annotare tutti i nomi contenuti in questo pregevole ritorno discografico. Di certo balza agli occhi un richiamo all’horror, al gotico nordamericano. Poe e Lovecraft, ma per restare nell’ambito dell’immaginario pop, Dylan parla il linguaggio della Hollywood classica, tirando in ballo Al Pacino e Marlon Brando, Indiana Jones e Nightmare, Boris Karloff e American Graffiti, Marilyn Monroe, Elvis Presley e Frank Sinatra, Woody Allen, Buster Keaton e Bob Fosse, riportando tutto a casa, compresoil miti, includendo i poeti e gli eroi, includendo la propria esperienza e questo scomodo fardello.

Shakespeare, he’s in the alley, ma è una tragedia ancora una volta filtrata attraverso uno schermo cinematografico, come nella pellicola del 1953 di Joseph L. Mankiewicz, con Marlon Brando e James Mason. L’atmosfera ricorda anche una vecchia pellicola di Vincent Price, mentre aleggia il fantasma di Robert Mitchum in The Night of the Hunter. Spirit on the water! Spettri, trascendenza e oscurità. Il baratro, così come la fine, è prossimo. Conduce però non in un luogo allegorico, ma semplicemente al Black Horse Tavern di Armageddon Street.

Oggi più che mai è davvero facile riavvolgere il nastro e far partire un brano a caso, una volta ho visto un film che parlava di un uomo che attraversava il deserto ed era interpretato da Gregory Peck. Veniva ucciso da un ragazzo assetato di gloria che cercava di farsi un nome. Tutto ciò avviene prima di giungere dalle parti di Key West, girando la manopola di una vecchia radio valvolare analogica. Ironia della sorta, Dylan citando stazioni radio pirata lontane nel tempo e nella memoria ci riporta alle suggestioni di In the Days Before Rock ‘N’ Roll, brano di Van Morrison dove comparivano proprio le frequenze di Luxembourg e Budapest. E’ come se ci fosse la piena volontà di trascinare sulle spalle o solo nella memoria, tutto ciò che è stato, capace di viaggiare leggero, come una piccola valigia, portando dietro tutte le cose importanti e anche quelle futili. C’è l’idea di America e di Occidente, c’è la voce di una Nazione, oppure no. C’è un riferimento alla Terra di Oz, ma anche ai presidenti degli Stati Uniti che Dylan ha conosciuto e attraversato, forse con indifferenza, più probabile con piena coscienza. Non è certo casuale il riferimento a Ginsberg, Corso e Kerouac, le maggiori voci della Beat Generation. Senso di appartenenza? Probabilmente. In un disco che fa della citazione la sua arma prediletta, è necessario menzionare almeno Billy “The Kid” Emerson e Jimmy Reed, così come Louis Armstrong e Bud Powell. Non può mancare un riferimento alla Sacra Bibbia, immancabile totem dylaniano. Sceglietelo da voi però il salmo che preferite. Solo un suggerimento: visti i tempi evitate il Libro della Rivelazione. I opened my heart to the world and the world came in.

Rough and Rowdy Ways: focus on the tracks

My Own Version of You è una delle tre gemme prezioso di questo disco. Il passo è sinuoso ed elegante: una nuova, audace,Ain’t Talkin. Più aggraziata, meno sentenziosa e definitiva. Quasi a dare lo start al disco, dopo una falsa partenza e un blues-stomp ingannevole e fuorviante. Il testo è esemplare, un affresco che trasuda un gusto per il gotico. Un vero e proprio racconto in prima persona, davvero simile a quelli a cui ci aveva abituato negli anni sessanta e settanta. Un ennesimo ritorno con impeccabile e implacabile sagacia. Un Bob Dylan sardonico e mefistofelico, a metà tra Poe, Lovecraft e Mary Shelley. Un nuovo classico?

Black Rider è un altro brano capolavoro, sia da un punto di vista stilistico che formale. A metà tra un racconto di Italo Calvino e il Cavaliere Nero di Proietti. Ricorda per certe atmosfere e intarsi di chitarra il Leonard Cohen andaluso e il Tom Waits più teatrale e oscuro.

Key West (Philosopher Pirate) è un pezzo dedicato alla città della Florida dove il regista Joe Dante aveva ambientato uno dei suoi film più ispirati, Matinée, pellicola del 1993, che si svolgeva durante la crisi dei missili di Cuba dell’ottobre 1962. Dylan descrive questo posto come una specie di paradiso in terra attraverso un ispirato e poetico flusso di coscienza dove trovano spazio anche i poeti beat Ginsberg, Corso e Kerouac. La melodia fa pensare subito a The Band e alla fisarmonica di Garth Hudson, ma anche al Tom Waits di Cold Cold Ground. “Key West è il posto migliore dove trovarsi se si cerca l’immortalità, Key West è il paradiso divino. Se hai perso il senno, lo ritroverai là. Key West è sulla linea dell’orizzonte”. Un pezzo che da solo vale il disco, se non fosse che stiamo parlando di uno degli album più ispirati di Bob Dylan degli ultimi 30 anni.

Dario Greco, blogger

lunedì 11 gennaio 2021

Girl from the north country - Live the Coordinator

Live The Coordinator - Girl from the north country

Amo il Bluegrass, non so se si è capito. Ti fa tornare all’essenza delle canzoni e degli strumenti, senza bisogno di elettricità e sovrastrutture. E perché spesso si incide ancora come ai vecchi tempi: tutti insieme intorno ad un solo microfono, un’asta per sorreggerlo e un solo cavo trai piedi. Così, un bel giorno, quel realizzatore di sogni che risponde al nome di Vlad "KayaDub" Costabile mi chiama per dirmi che tutto questo si poteva fare. Allora è bastato mettere insieme i Coordinatori Mario (mandolino), Giuseppe (dobro, chitarra e banjo) e Alessio (contrabbasso) e grazie all’ospitalità di Fausto Scirchio e all’occhio di Mauro Nigro abbiamo messo insieme questo Live The Coordinator. Una serie per vivere canzoni in maniera sostenibile. Senza fronzoli e ansie, con menti e cuori liberi. (Al The Coordinator)

Il mio lavoro è quello di riuscire a fotografare il suono in un istante preciso e rubare l'emozione dei musicisti mentre regalano emozioni. Con il mio fido compagno Francesco Malizia ci siamo scontrati con le tecniche di John Cuniberti, maestro nella registrazione con un solo microfono, in particolare con l'uso del microfono AEA R88 stereo ribbon. Così grazie alla disponibilità di Oscar Roje, di TEDES e di AEA siamo riusciti a registrare il Live di Al e a realizzare il suo sogno. Tecnicamente la registrazione si effettua senza artifici, unica take senza editing o post produzione. Solo così si riesce a trasmettere l'emozione reale della vera musica suonata. Mille fattori entrano in gioco, tutto dev'essere perfetto, le dinamiche, il feeling tra i musicisti, la posizione nello spazio che inciderà su quello che l'ascoltatore finale ascolterà. Come dice il maestro Cuniberti "The artist (band) is responsible for the final product" - L'artista è responsabile del prodotto finale. (Vlad "KayaDub" Costabile)

Il lavoro per la session di Al The Coordinator - Live The Coordinator è stato una sfida. Riuscire a fare delle riprese fluide, visivamente valide ed al contempo riuscire a dare al tutto un senso. Fare con una camera sola ciò che normalmente si fa con un multicam ed una regia. Cercare di avere un risultato significativo, narrando I momenti migliori dell’esecuzione dal vivo, riuscendo, al contempo, a non dare fastidio ai musicisti ed anche ad essere silenziosi, il tutto senza montaggio in un unico piano sequenza! (Mauro Nigro)

martedì 29 dicembre 2020

Cosa resterà di questo dannato 2020

 Cosa (ci) resterà addosso di questo dannato 2020 

"E un anno passa, un anno vola, un anno cambia faccia. E una città che muore, che protegge e che minaccia." (cit.) 

Non ho la presunzione di scrivere un pezzo su quelli che sono stati i migliori dischi del 2020. Ho ascoltato forse meno di venti nuovi lavori, parlo di album usciti tra il primo gennaio e il 27 dicembre 2020. Proverò quindi a tracciare una sorta di bilancio personale, rispetto a quelle che erano le mie aspettative, su questo anomalo periodo: su quanto sia realmente accaduto. 

Dal cappello sono usciti fuori almeno cinque/sei dischi che mi hanno emozionato, esaltato e accompagnato in questi tempi funesti. C'è stato un carico di responsabilità maggiore, rispetto agli altri anni, primo perché ho ricominciato ad ascoltare seriamente musica, secondo perché sono stato coinvolto in un bel progetto di nicchia. Mi riferisco all'etichetta messa in piedi dagli amici Vladimir Costabile, Mattia Tenuta e Andrea Lato, che poi sarebbero i tenutari di una piccola realtà come La Lumaca Dischi. Approfittando di una tregua durante questa pandemia, ci siamo permessi addirittura il lusso di partecipare a qualche concerto, allestendo il nostro piccolo banchetto delle meraviglie. Insieme abbiamo assistito a esibizioni di amici e di artisti che fanno parte della nostra etichetta, ma mi piace citare anche altri stimati professionisti, che abbiamo avuto il piacere di conoscere, di incontrare, di approfondire.

I miei gusti, lo sapete bene, virano tendenzialmente sul classico. Ci sono stati alcuni titoli che mi hanno fatto emozionare e tornare a parlare con vigore e passione di musica, di quella che con un filo di presunzione definisco "la mia musica". Impossibile non citare Bruce Springsteen e la sua effimera lettera per noi, Letter To You: lavoro che però, devo essere sincero, una volta esaurito il suo carico emozionale immediato, mi ha lasciato un po' tiepido sulla lunga distanza. In mezzo ho ascoltato altre cose di artisti e band meritevoli di elogi come Bill Callahan, The Avett Brothers, Calexico e una delle migliori voci e firme del cantautorato attuale: Sufjan Stevens. Il suo pregevole The Ascension è forse uno dei migliori dischi ascoltati durante questo 2020. Mentre compilavo questo testo ho scoperto che erano usciti anche lavori di artisti che apprezzo molto, cioè Fleet Foxes e soprattutto Jeff Tweedy leader dei Wilco. In particolare il suo Love Is The King mi ha particolarmente colpito, perché per certi versi mi pare il disco che avrebbe potuto pubblicare Tom Petty se fosse ancora tra noi. Sigh! A proposito di Tom Petty, il cofanetto di Wildflowers & All The Rest, è stato una delle più gradite sorprese musicali di questo ultimo periodo autunnale. Ascoltare alcune canzoni in versione naked mi ha ispirato molto e nello stesso tempo mi ha fatto scendere qualche lacrima di gioia e di pura emozione, in ricordo di un grande come il Nostro compianto Tom! 

Last minute mi sono stati segnalati anche i nuovi lavori di Fiona Apple e di Paul McCartney. Fetch the Bolt Cutters, quinto lavoro in studio dell'autrice newyorkese, ricorda per certi versi i dischi di artisti come Tori Amos, Suzanne Vega e Laura Nyro. Si tratta di un disco che ha avuto una lunga e travagliata gestazione, culimanata con la pubblicazione un po' a sorpresa durante lo scorso aprile, in piena pandemia. Secondo molti critici questo lavoro affonda a piene mani a livello tematico nell'esplorazione del confinamento e confronta la solitudine dell'autrice con le restrizioni derivate dall'isolamento. Per certi versi questo nuovo disco di Fiona Apple mi ha fatto tornare alla mente quel gioiello di destrutturazione che era stato Central Reservation, secondo album in studio di Beth Orton. Fatto curioso, la Apple ha partecipato come ospite anche all'ultimo disco di Bob Dylan, Rough and Rowdy Ways, primo lavoro di canzoni inedite pubblicate dal Bardo di Duluth, da Tempest (2012) in poi. 

Devo ancora ascoltare per bene il nuovo disco solista di Paul McCartney, intitolato McCartney III  anche se le premesse ci sono tutte per ciò che potrebbe risultare tra dei best seller di questo incredibile anno!  Diamo tempo al tempo.

Tirando le somme, se proprio dovessi scegliere un solo disco rappresentativo di questo 2020, la scelta sarebbe piuttosto ovvia e scontata: Rough and Rowdy Times di Bob Dylan. Forse non il capolavoro senile e definitivo per un autore che ci ha abituato a standard qualitativi elevati e duraturi. Ma se non è il capolavoro definitivo, si tratta comunque di un disco che entra di diritto tra le sue migliori uscite dal 1997 a oggi. Personalmente continuo a preferirgli “Love And Theft” del 2001, ma per ragioni meramente affettive e di contenuto esclusivamente sonoro. In effetti c'è poco da chiedere a un lavoro di un artista 79enne dove tra i solchi troviamo brani di pregevole fattura come Key West (Philosopher Pirate), False Prophet, My Own Version of You, I've Made Up My Mind to Give Myself to You o Goodbye Jimmy Reed. Come sempre però, quando parliamo di autori maggiori come Van Morrison, Neil Young, Leonard Cohen, Nick Cave o Paul Simon, bisogna considerare la forza e la coesione dell’insieme, piuttosto ché i singoli brani che oggi vengono definiti highlights. Ed è un disco che nel suo insieme fa le scarpe a molti giovani autori emergenti e affermati.

Se vi pare poco…

Dario Greco 

Social Media Manager La Lumaca Dischi

venerdì 19 giugno 2020

Bob Dylan - My Own Version of You (Prima traduzione)



Bob Dylan - My Own Version of You - Lyrics

All through the summers, into January
I've been visiting mosques and monasteries
Looking for the necessary body parts
Limbs and livers and brains and hearts
I'll bring someone to life, is what I wanna do
I'm gonna create my own version of you

Well, it must be the winter of my discontent
I wish you'd've taken me with you wherever you went
They talk all night and they talk all day
But not for a minute, do I believe anything they say
I'm gon' bring someone to life, someone I've never seen
You know what I mean, you know exactly what I mean

I'll take the Scarface Pacino and The Godfather Brando
Mix 'em up in a tank, and get a robot commando
If I do it upright and put the head on straight
I'll be saved by the creature that I create
I'll get blood from a cactus, gunpowder from ice
I don't gamble with cards and I don't shoot no dice
Can you look in my face with your sightless eyes?
Can you cross your heart and hope to die?
I'll bring someone to life, someone for real
Someone who feels the way that I feel

I study Sanskrit and Arabic to improve my mind
I wanna do things for the benefit of all mankind
I say to the willow tree, "Don't weep for me"
I'm saying to hell with all things that used to be
Well, I get into trouble, then I hit the wall
No place to turn, no place at all
I'll pick a number between a-one and two
And I ask myself, "What would Julius Caesar do?"
I will bring someone to life in more ways than one
Don't matter how long it takes, it'll be done when it's done

I'm gon' make you play the piano like a Leon Russell
Like Liberace, like St. John the Apostle
I'll play every number that I can play
I'll see you maybe on Judgment Day
After midnight, if you still wanna meet
I'll be at the Black Horse Tavern on Armageddon Street
Two doors down, not that far a walk
I'll hear your footsteps, you won't have to knock
I'll bring someone to life, balance the scales
I'm not gonna get involved in any insignificant details

You can bring it to St. Peter
You can bring it to Jerome
You can bring it all the way over
Bring it all the way home
Bring it to the corner where the children play
You can bring it to me on a silver tray
I'll bring someone to life, spare no expense
Do it with decency and common sense

Can you tell me what it means, to be or not to be?
You won't get away with fooling me
Can you help me walk that good land mile?
Can you give me the blessings of your smile?
I'll bring someone to life, use all of my powers
Do it in the dark in the wee, small hours

I can see the history of the whole human race
It's all right there, it's carved into your face
Should I break it all down? Should I fall on my knees?
Is there light at the end of the tunnel, can you tell me please?
Stand over there by the cypress tree
Where the Trojan women and children were sold into slavery
Long before the first Crusade
Way back before England or America were made
Step right into the burning hell
Where some of the best-known enemies of mankind dwell
Mr. Freud with his dreams, Mr. Marx with his ax
See the raw hide lash rip the skin from their backs
Got the right spirit, you can feel it, you can hear it
You've got what they call the immortal spirit
You can feel it all night, you can feel it in the morn'
It creeps in your body, the day you were born
One strike of lightning is all that I need
And a blast of electricity that runs at top speed
Shimmy your ribs, I'll stick in the knife
Gonna jump-start my creation to life
I wanna bring someone to life, turn back the years
Do it with laughter and do it with tears



"La mia versione di te"

Per tutta l'estate, fino a gennaio
Ho visitato moschee e monasteri
Alla ricerca delle parti del corpo necessarie
Arti e fegati e cervelli e cuori
Darò vita a qualcuno, è quello che voglio fare
Creerò la mia versione di te.

Bene, deve essere l'inverno del mio malcontento
Vorrei che mi avessi portato con te ovunque tu sia andata
Parlano tutta la notte e parlano tutto il giorno
Ma non per un minuto, credo a qualcosa che dicono
Sto per dare vita a qualcuno, qualcuno che non ho mai visto
Sai cosa intendo, sai esattamente cosa intendo

Prenderò lo Scarface di Pacino e Il padrino di Brando
Mischiati in un serbatoio affinché  possa ottenere un commando di robot
Se lo faccio in posizione verticale e metto la testa dritta
Sarò salvato dalla creatura che creo
Prenderò sangue da un cactus, polvere da sparo dal ghiaccio
Non gioco con le carte e non tiro nessun dado
Puoi guardarmi in faccia con i tuoi occhi senza vista?
Puoi attraversare il tuo cuore e sperare di morire?
Darò vita a qualcuno, qualcuno per davvero
Qualcuno che sente come me

Studio sanscrito e arabo per migliorare la mia mente
Voglio fare le cose a beneficio di tutta l'umanità
Dico al salice "Non piangere per me"
Sto dicendo all'inferno con tutte le cose che erano
Bene, mi metto nei guai, poi colpisco il muro
Nessun posto dove girare, nessun posto
Prenderò un numero tra uno e due
E mi chiedo: "Cosa farebbe Giulio Cesare?"
Darò vita a qualcuno in più di un modo
Non importa quanto tempo ci vorrà, sarà fatto quando sarà fatto

Ti farò suonare il piano come Leon Russell
Come Liberace, come San Giovanni Apostolo
Giocherò ogni numero che posso giocare
Ci vediamo forse nel Giorno del Giudizio
Dopo mezzanotte, se vuoi ancora incontrarmi
Sarò alla Black Horse Tavern in Armageddon Street
Due porte più in basso, non molto distante
Ascolterò i tuoi passi, non dovrai bussare
Darò vita a qualcuno, bilancerò le scale
Non mi coinvolgerò in alcun dettaglio insignificante

Puoi portarlo a San Pietro
Puoi portarlo a Jerome
Puoi portarlo fino in fondo
Portalo fino a casa
Portalo nell'angolo in cui giocano i bambini
Me lo puoi portare su un vassoio d'argento
Darò vita a qualcuno, non risparmierò nessuna spesa
Fallo con decenza e buon senso

Puoi dirmi cosa significa essere o non essere?
Non te la caverai a prendermi in giro
Puoi aiutarmi a percorrere quel buon miglio terrestre?
Puoi darmi le benedizioni del tuo sorriso?
Darò vita a qualcuno, userò tutti i miei poteri
Fallo al buio in poche ore

Vedo la storia di tutta la razza umana
Va tutto bene lì, è scolpito nella tua faccia
Dovrei rompere tutto? Dovrei cadere in ginocchio?
C'è luce alla fine del tunnel, mi puoi dire per favore?
Resta lì vicino al cipresso
Dove donne e bambini di Troia furono venduti in schiavitù
Molto prima della prima crociata
Molto prima della nascita dell'Inghilterra o dell'America
Entra nell'inferno che brucia
Dove risiedono alcuni dei nemici più noti dell'umanità
Il signor Freud con i suoi sogni, il signor Marx con la sua ascia
Guarda la cinghia di cuoio grezza strappare la pelle dalla schiena
Hai lo spirito giusto, puoi sentirlo, puoi sentirlo
Hai quello che chiamano lo spirito immortale
Puoi sentirlo tutta la notte, puoi sentirlo al mattino
Si insinua nel tuo corpo, il giorno in cui sei nato
Un lampo è tutto ciò di cui ho bisogno
E un'esplosione di elettricità che scorre alla massima velocità
Scintilla le costole, ti infilo il coltello
Farò ripartire la mia creazione alla vita
Voglio riportare in vita qualcuno, tornare indietro di anni
Fallo con le risate e fallo con le lacrime. 



sabato 18 aprile 2020

I contain multitudes - Bob Dylan è in versione "Duplo" (TM)



"I'm listening to Billy Joe Shaver
And i'm reading James Joyce
Some people they tell me
I got the blood of the land in my voice"

"I'm just like Anne Frank, like Indiana Jones
And them British bad boys, The Rolling Stones
I go right to the edge, I go right to the end
I go right where all things lost are made good again
I sing the songs of experience like William Blake
I have no apologies to make
Everything's flowing all at the same time
I live on a boulevard of crime
I drive fast cars, and I eat fast foods
I contain multitudes"

Giusto per dovere di cronaca, vorrei ribadire un concetto: Bob Dylan, "canzoni di esperienza" sul canone di "I contain multitudes" le ha sempre composte e incise. A dirla tutta, il suo primo brano "autografo" era proprio un talking blues, contenuto nel suo esordio discografico. Quindi con queste nuove canzoni "enunciate" più che cantate, Dylan torna alle sue radici, back to the roots, perché nel folk, così come per la ballad o il blues, le radici sono importanti. Fondamentali. Questo disco, (link d'ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=8d1gT_Femh0 ) New Morning, pubblicato 50 anni fa, era il riflesso del suo autore verso un riconoscimento importante, la laurea ad honorem dalla Princeton University, documentata dal brano Day of the Locusts. Ed è proprio a New Morning che tocca guardare, visto che anche in quella fase Dylan veniva fuori da un periodo particolare: aveva da poco pubblicato due album che non avevano convinto del tutto, in particolare quel Self Portrait, composto per lo più da cover, traditonal ed riprese live.

E' come sosteneva Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova" e qui mancherebbe giusto il terzo, a voler essere cauti, ma come potete pretendere da noi semplici appassionati, che ci siamo scaldati già per la pubblicazione degli ultimi Bootleg Series, pretendere così tanto!

Così, oggi, 18 aprile 2020, possiamo affermare che Bob Dylan sta tornando con un nuovo disco, composto da brani scritti di proprio pugno. Era ora, e che diamine, Mike-Porco-Judas!

P.s.

"Ora osservo il mondo guardando lontano verso Est
E vedo arrivare la mia piccola
Sta camminando col prete del villaggio
Sento che un cambiamento sta arrivando
E l’ultima parte del giorno se n’è già andata." 

🎯💪💫⚖️🐝

Link d'appendice:
https://maggiesfarms.blogspot.com/2012/09/damori-smemorati-di-killer-e-di-pistole.html

sabato 28 marzo 2020

Dark side of the American Pie (Pt. 3)


Impressioni sul brano "Murder Most Foul" di Bob Dylan


Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
I'm not sleepy and there is no place I'm going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,

In the jingle jangle morning I'll come followin' you.

Ci sono Shakespeare, Allen Ginsberg, Lee Harvey Oswald e una miriade di rimandi e citazioni, in questo nuovo brano pubblicato, a sorpresa, il 27 marzo da Bob Dylan. Murder Most Foul, questo il titolo di un nuovo capitolo della saga dylaniana, partita nel lontano 1962 con le prime due canzoni scritte di proprio pugno, Talkin' New York e Song to Woody.

Il testo nella prima parte racconta dell'omicidio di JFK avvenuto a Dallas, nello stato del Texas, quel maledetto 23/11/1963. Un'ossessione tipicamente americana, visto che anche lo scrittore horror Stephen King, vi dedicherà un pregevole romanzo di fantascienza, pubblicato nel 2011, che avrà in seguito una riduzione televisiva, realizzata da J. J. Abrams nel 2016, con protagonista James Franco. Da ricordare anche il monumentale affresco filmico realizzato da Oliver Stone. nel 1991, con un cast all-stars, guidato da un Kevin Costner in stato di grazia. Ma sto divagando!

"Murder Most Foul" è la prima nuova canzone autografa di Dylan in otto anni: un affascinante ritratto sul quadro storico dell'assassinio di JFK, ricco di dettagli culturali pop e che fotografa, in modo nitido, il terrore apocalittico e il mutamento sociale dell'epoca. Una ricca e struggente cavalcata, dove il Nostro non lesina uno stile dichiaratamente in debito nei confronti di Allen Ginsberg e della poesia beat. Bob Dylan avrà forse percepito che era giusto pubblicare questo brano, proprio ora che il mondo è alle prese con la pandemia da Covid-19. Lui, più di altri, con il tempo e con la storia, ci gioca da anni. Strano poi notare come ci sia stata simultaneità, per questo brano, pubblicato lo stesso giorno in cui Papa Francesco prega per la fine dell’Epidemia. Bergoglio prega sotto una dura dura pioggia, in un clima da Giudizio Universale, che pare davvero fare da contraltare a una canzone apocalittica del Dylan anni sessanta, settanta e novanta (sì, ometto di proposito gli anni ottanta!). Non sarà il più grande intellettuale in vita, ma di sicuro è tra gli artisti più influenti della sua epoca, ed è ancora in vita. È un brano evocativo e di rara potenza, almeno a livello testuale.

Una sorta di Requiem, sul sogno che tramonta. Sull'America idealista degli anni sessanta, che ha sicuramente un legame forte e una connessione con l'attualità. Non può essere un caso che questa canzone, presumibilmente in archivio da anni, sia apparsa proprio oggi, dopo le dichiarazioni di Donald Trump: un leader politico in cui Bob Dylan non può certo rispecchiarsi, né riconoscersi. La morte che sfida la vita, la rassegnazione contro la speranza. Ed è tutto racchiuso nei versi finali:

Play darkness and death will come when it comes
Play "Love Me Or Leave Me" by the great Bud Powell
Play "The Blood-stained Banner", play "Murder Most Foul"

Una perfetta e circolare chiusura del cerchio, con un brano che per certi versi sembra ricordare e citare un altro pezzo epico ed epocale. Un brano sulle speranze e sui sogni di una generazione, all'epoca forte dell'energia vitale della giovinezza:

With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.

Che sia questo un congedo definitivo per il cantautore Premio Nobel per la letteratura 2016?


Dario Greco 

venerdì 27 marzo 2020

Bob Dylan - Murder Most Foul (traduzione testo in italiano)



È stata una giornata buia a Dallas, novembre ' 63
il giorno in cui vivrebbe in infamia
Il Presidente Kennedy era in alto
Buon giorno per vivere e un buon giorno per morire
essere portato al massacro come un agnello sacrificale
Lui dice di aspettare un minuto ragazzi sapete chi sono
Certo che sì, sappiamo chi sei
poi gli hanno fatto saltare la testa mentre era ancora in macchina
abbattuto come un cane in pieno giorno
era questione di tempismo e il tempismo era giusto
hai debiti non pagati che siamo venuti a raccogliere
ti uccideremo con odio, senza alcun rispetto
ti prenderemo in giro e ti shock e te lo mettiamo in faccia.

C ' è già qualcuno qui per prendere il tuo posto
il giorno in cui hanno fatto esplodere il cervello del re
migliaia guardavano nessuno ha visto niente
È successo così in fretta e così veloce di sorpresa
proprio lì davanti agli occhi di tutti
Il più grande trucco di magia di sempre sotto il sole
perfettamente eseguito, sapientemente fatto
Uomo lupo, oh uomo lupo, oh uomo lupo, ululare
massaggio-a-dub-dub, è un omicidio più cattivo
Silenzio bambini che capirai
I Beatles stanno arrivando, ti terranno per mano
scivola giù per il banister, vai a prendere il tuo cappotto
Ferry attraverso il Mersey e vai a prendere la gola
Ci sono tre barboni in arrivo tutti vestiti di stracci
raccogli i pezzi e abbassate le bandiere
Vado a Woodstock, è l'età Aquariana
poi andrò ad Altamont e mi siedo vicino al palco
Metti la testa fuori dalla finestra, lascia che i bei tempi roll
C ' è una festa dietro la porta della benedizione
pila i mattoni, versa il cemento.

Non dire che Dallas non ti ama, signor presidente
Metti il piede nel serbatoio e calpestate la benzina
prova ad arrivare al triplo sottopasso
cantante blackface pagliaccio faccia bianca
meglio non mostrare i vostri volti dopo che il sole scende
su nel quartiere rosso come un poliziotto sul beat
Vivere in un incubo su Olm Street
Quando sei giù nel profondo ellum metti i tuoi soldi nella scarpa
Non chiedere cosa può fare il tuo paese per te
contanti sulla testa di botte, soldi da bruciare
a Dealey Plaza, gira a sinistra
Sto andando giù al crocevia per un giro
il luogo dove sono morti fede, speranza e beneficenza
Sparagli mentre corre ragazzi, sparategli finché potete
vedi se riesci a sparare all'uomo invisibile
arrivederci Charlie, addio zio Sam
Francamente, signorina Scarlett, non me ne frega niente
Qual è la verità? Dov'è finito?

Chiedi a Oswald e Ruby, dovrebbero saperlo, chiudi la bocca 
La mia vita è la mia vita, gli affari sono affari, ed è un omicidio più cattivo
Tommy riesci a sentirmi sulla Regina Acid
Sto cavalcando in una lunga limousine nera di Lincoln
cavalcando sul sedile posteriore accanto a mia moglie
Sto andando dritto verso l'aldilà
Mi sto appoggiando a sinistra, ho la testa sulle sue ginocchia
Oh Signore, sono stato condotto in una specie di trappola
Beh, non chiediamo un quarto, nessun quarto diamo?
siamo proprio in fondo alla strada dalla strada dove vivi
hanno mutilato il suo corpo e gli hanno tolto il cervello
Cosa potrebbero fare di più? hanno accumulato il dolore
ma la sua anima non c'era, dove doveva essere
negli ultimi 50 anni lo hanno cercato
libertà oh libertà, libertà di
Odio dirtelo, signore, ma solo gli uomini morti sono liberi
Ha detto il signor dimmi niente bugia
butta il fucile nella spazzatura e passa
Svegliati piccola Suzie andiamo a fare un giro
attraversare il fiume Trinità teniamo gli occhi aperti.

Accendi la radio, non toccare i quadranti
Ospedale Parkland solo altre sei miglia
mi hai preso Dizzy Miss Lizzy mi riempi di piombo
Quel tuo proiettile magico sta andando avanti
Sono solo un capro come Patsy Cline
Non ho mai sparato a nessuno davanti o dietro
Ho sangue nell'occhio, ho sangue nell'orecchio
Non ce la farò mai ad arrivare alla nuova frontiera
Il film di Zapruder che ho visto la sera prima
L ' ho visto 33 volte, forse di più
è vile e ingannato, è crudele ed è cattivo
La cosa più brutta che tu abbia mai visto
L ' hanno ucciso una volta e l'hanno ucciso due volte
lo ha ucciso come un sacrificio umano
il giorno in cui l'hanno ucciso qualcuno mi ha detto, figliolo
L ' età dell'Anticristo è appena iniziata
L'Air Force One entra attraverso il cancello
Johnson ha giurato alle 2:38.

Fammi sapere quando decidi di buttare l'asciugamano
è quello che è, ed è un omicidio più cattivo
Cosa c'è di nuovo gattino, cosa ho detto?
Ho detto che l'anima di una nazione è stata strappata via
e sta iniziando ad andare in un lento decadimento
e che sono 36 ore dopo il giorno del giudizio
Wolfman Jack sta parlando in lingua
Sta andando avanti e in cima ai polmoni
Suonami una canzone, Mr Wolfman Jack
Suona per me nella mia lunga Cadillac
giocami che solo i buoni muoiono giovani
portami nel posto in cui Tom Dooley era appeso.

Suona all'infermeria di Saint James nella corte di re Giacomo
se vuoi ricordare è meglio che scriva i nomi
Suona anche James, gioca la linea prodiga ( La mia vita è la mia vita)
Suona per l'uomo con una mente telepatica
Suona a John Lee Hooker, suona a Scratch My Back
Suona per quel proprietario di strip club di nome Jack
Chitarra Slim va giù piano
Suona per me e per Marilyn Monroe
Suona per favore, non lasciatemi fraintendere
Suona per la First Lady, non si sente troppo bene
Suona a Don Henley, suona a Glenn Frey
Portalo al limite e lascialo passare
Suona anche per Carl Wilson.

Guardando lontano a Gallow Avenue
Suona a tragedia, suona a Twilight time
riportami a Tulsa sulla scena del crimine
Suona un altro e un altro morde la polvere
Suona alla vecchia croce robusta e in Dio ci fidiamo
cavalcare il cavallo rosa lungo quella lunga strada solitaria
Rimani lì ad aspettare che esplode la testa
Suona al Mystery Train per il signor mistero
L ' uomo che è caduto morto come un albero senza rootless
Suona per il Reverendo, suonalo per il pastore
Suona per il cane che non ha un maestro
Suona a Oscar Peterson, Suona a Stan Getz
Suona a Blue Sky, suona a Dickey Bettes
Suona a Art Pepper, Thelonious Monk
Charlie Parker e tutto quel giocare
tutto quel gioco e tutto quel jazz!

Suona qualcosa per il Birdman di Alcatraz
Suona a Buster Keaton, suona a Harold Lloyd
Suona a Bugsy Segal, suona a Pretty Boy Floyd
Suona i numeri, suona le probabilità
Suona a piangere un fiume per il Signore degli dei
Suona il numero nove, suona il numero
Suona per Nancy e Stevie Nicks
Suona a Nat King Cole, suona la natura, ragazzo
Suona a Down nei Boondocks per Terry Malloy
Suona è successo una notte e una notte di peccato
ci sono 12 milioni di anime che ascoltano
Suona per il mercante di Venezia, suona ai mercanti della morte
Suona per Starlight da Lady Macbeth.

Non si preoccupi, signor Presidente, la speranza sta arrivando
I tuoi fratelli stanno arrivando, ci sarà l'inferno da pagare
fratelli, quali fratelli?
Che cosa si tratta dell'inferno?
Di ' loro che stiamo aspettando, continuate ad arrivare, li prenderemo anche noi
Il campo d'amore è dove il suo aereo ha toccato
ma non si è mai rialzato da terra
è stato un atto difficile da seguire, secondo a nessuno
lo hanno ucciso sull'altare del sole che sorge.

Suona a Misty per me e quella vecchia luna del diavolo
Suona tutto va e Memphis a giugno
suona solo in cima e solitari sono i coraggiosi
Suona per Houdini che gira nella sua tomba
Suona a Jelly Roll Morton, suona a Lucille
Suona nel profondo di un sogno e gioca a guidare
Suona alla sonata al chiaro di luna in do
e la chiave dell'autostrada e del re del cuore
suonare in marcia attraverso la Georgia e la batteria di Dumbarton 
Suona all'oscurità e la morte verrà quando arriverà
Suona amami o lasciami dal grande Bud Powell
Suona allo striscione macchiato di sangue, gioca a uccidere più fallo.

(Bob Dylan)