Frammenti catodici e nastri magnetici dylaniani
Come ho scoperto le canzoni di Bob Dylan negli anni Novanta C’è voluto il lato B di una cassetta pirata per farmi capire, finalmente, che cosa stessi ascoltando. La consapevolezza è arrivata stasera, all'improvviso, nel silenzio della mia stanza. Su quel nastro magnetico qualcuno mi aveva copiato un po' di roba dei Police, di Eric Clapton, di Neil Young e di Springsteen. Ma i dischi finivano prima del nastro e, nello spazio bianco rimasto libero sul lato B, c'erano incastrate alcune canzoni registrate di contrabbando. Ho scoperto che vengono da un box antologico che si chiama Biograph. Mentre scorrevano quelle tracce misteriose, tra il rock anni Ottanta e il folk americano, ho sentito una scossa. Una data precisa, impressa nella mia testa: da oggi so chi è Bob Dylan. A dire il vero, i segnali c’erano già tutti. Solo che erano frammenti sparsi nella notte, immagini catodiche che guardavo imbambolato davanti al bagliore bluastro del televisore. Penso a Schegge su Rai 3, a qu...