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Bob Dylan e il Punk

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Bob Dylan e il Punk (Prima parte) Affermare che Bob Dylan abbia ispirato la scena punk con grande anticipo sui tempi non significa collocarlo forzatamente dentro una genealogia che non gli appartiene, ma riconoscere che alcune fratture decisive nella storia della musica popolare avvengono prima sul piano dell’attitudine che su quello del suono. Il punk non nasce improvvisamente nel 1976 come risposta meccanica al rock progressivo o al mercato discografico ipertrofico, ma come risultato di una lunga sedimentazione di gesti, rifiuti, posture e sabotaggi simbolici. In questo senso Dylan, tra il 1965 e il 1966, agisce come un detonatore precoce, isolato e solitario, che anticipa molti dei tratti fondativi del punk prima che esistesse un contesto pronto a recepirli come movimento. La trilogia elettrica composta da Bringing It All Back Home, Highway 61 Revisited e Blonde on Blonde non va letta solo come una svolta stilistica o come il passaggio dal folk al rock, ma come un’operazione di demo...

Blood on the Tracks, 50 anni dopo

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  Blood on the Tracks: il capolavoro introspettivo dylaniano Bob Dylan, il poeta cantautore che ha modellato la storia della musica folk e rock, ha regalato al mondo uno dei suoi capolavori più intensi e introspettivi nel 1975 con "Blood on the Tracks". Questo album, composto da undici tracce intrise di emozioni e riflessioni, ha catturato l'attenzione del pubblico e della critica, diventando un punto di riferimento nella carriera di Dylan. Il disco è stato rilasciato in un momento critico della carriera di Dylan. Dopo alcuni album che avevano ricevuto reazioni miste, Dylan cercò di riconquistare il suo pubblico con un lavoro più personale. L'album è spesso considerato una sorta di ritorno alle sue radici folk, ma con una maturità artistica che solo gli anni di esperienza potevano conferire. La traccia di apertura, "Tangled Up in Blue", è un viaggio attraverso la vita e l'amore. Dylan racconta storie intrecciate di relazioni complesse, offrendo una prosp...

A proposito di Planet Waves

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  Planet Waves (1974)   “Così canta la tua glorificazione del progresso e della macchina del giudizio. La verità nuda è ancora proibita dovunque possa essere vista.” Discutere e analizzare in termini retrospettivi alcuni dischi di Bob Dylan è una buona occasione per mettere meglio a fuoco la sua produzione in studio. Specialmente quando si tratta di commentare un album frainteso come Planet Waves del 1974. I più anziani di voi certamente ricorderanno la pessima abitudine di metà anni novanta di descrivere un artista e un prodotto artistico come "commerciale". Probabilmente questo termine prese piede per via del genere di musica dance, conosciuto nel nostro Paese proprio con il nome di Commerciale . Ecco, questo album all'epoca della sua uscita venne bollato come "il disco commerciale di Bob Dylan " , mentre avrebbe potuto essere uno dei suoi grandi ritorni. In effetti ci sono molte novità e qualche sguardo al passato. Le due novità più rilevanti sono il fat...

Il Never Ending Tour di Bob Dylan

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Tra il 1988 e la metà degli anni Novanta Bob Dylan ridefinisce il senso stesso del live: non celebrazione del passato ma pratica quotidiana di interpretazione, un laboratorio aperto in cui le canzoni cambiano pelle, la voce diventa racconto e il tour si trasforma in una forma di vita artistica. Il Never Ending Tour, avviato da Bob Dylan il 7 giugno 1988 a Concord, New Hampshire, non è semplicemente una lunga sequenza di concerti, ma un dispositivo artistico permanente che ha ridefinito il rapporto tra autore, repertorio e pubblico nella musica popolare contemporanea. Chiamarlo “tour” è quasi improprio, perché il NET non obbedisce alle logiche promozionali classiche né alla scansione ciclica album–uscita–concerti–ritiro. È piuttosto una forma di esistenza musicale continua, una pratica quotidiana che Dylan sceglie come risposta alla cristallizzazione del proprio mito e alla museificazione del suo catalogo. Alla fine degli anni Ottanta Dylan attraversa una fase di evidente smarrimento a...

The Times They Are A-Changin'

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Sono passati oltre sessant'anni dall'uscita del disco capolavoro in questione  e il cantautore nordamericano resta una figura irriducibile al proprio tempo: un autore che ha attraversato epoche, linguaggi e maschere senza mai farsi contenere da una sola definizione. Prima che le parole si facciano slogan e che le canzoni vengano caricate di ruoli che spesso non hanno chiesto, conviene fermarsi un istante e osservare Bob Dylan nel punto esatto in cui si trova all’inizio degli anni Sessanta. Non è ancora il simbolo, non è il premio Nobel, non è nemmeno l’artista proteiforme che cambierà pelle a ogni stagione. È un ragazzo con una chitarra, una voce ruvida e una voracità culturale fuori scala, che assorbe tradizione, cronaca, Bibbia, folk e letteratura popolare senza distinguere troppo tra alto e basso. In quel breve arco di tempo che separa l’esordio discografico dall’affermazione pubblica, Dylan si muove dentro un’America attraversata da tensioni irrisolte, dove la musica popola...

Bob Dylan, Tom Petty and The Heartbreakers

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Dai tour anni Ottanta alle collaborazioni in studio, Bob Dylan, Tom Petty and The Heartbreakers hanno intrecciato canzoni e creatività, senza dimenticare il bellissimo progetto dei Traveling Wilburys con Roy Orbison, George Harrison e Jeff Lynne. Bob Dylan e Tom Petty: Un sodalizio musicale tra studio, tour e leggende All’inizio degli anni Ottanta, Bob Dylan si trovava in una fase della carriera in cui la sua influenza musicale si estendeva ben oltre il cantautorato folk e rock: il suo repertorio, la voce e la capacità di reinventarsi costantemente attiravano collaboratori di primo piano, tra cui spiccava Tom Petty e la sua band, gli Heartbreakers. Il sodalizio tra Dylan, Petty e gli Heartbreakers non nacque come un semplice incontro di nomi celebri, ma come un dialogo musicale fatto di scambi creativi, registrazioni in studio, tour condivisi e amicizia artistica. La collaborazione si fece concreta con l’album Shot of Love del 1981, dove Petty e la band affiancarono Dylan in sessioni...