A proposito di Desolation Row
Desolation Row di Bob Dylan è un palcoscenico di legno che trema sotto il peso di una narrazione barocca. Spogliato dalle incrostazioni del gossip e dell’aneddoto, il testo rivela una catasta di eventi che unisce la ferocia materica del Decameron di Boccaccio alla solennità del dramma elisabettiano. Il cantautore vi opera come un drammaturgo europeo che dirige un film corale: ogni figura, dal nobile all’abbietto, occupa il primo piano in un’anarchia metodica. La strada è americana; il teatro che vi si svolge arriva da più lontano, dalla tradizione shakespeariana alla Commedia dell’Arte, dalla farsa popolare alla grande letteratura europea. La narrazione si apre con la sfilata dell’autorità immobile. Il Commissario cieco è tenuto in trance, le Squadre di soccorso si annoiano, i Venditori di cartoline monetizzano l’esecuzione imminente. Già qui vengono fissate le regole del teatro: la tragedia è sotto gli occhi di tutti, eppure la macchina sociale continua a recitare la propria parte, co...