Bob Dylan e il Punk
Bob Dylan e il Punk (Prima parte) Affermare che Bob Dylan abbia ispirato la scena punk con grande anticipo sui tempi non significa collocarlo forzatamente dentro una genealogia che non gli appartiene, ma riconoscere che alcune fratture decisive nella storia della musica popolare avvengono prima sul piano dell’attitudine che su quello del suono. Il punk non nasce improvvisamente nel 1976 come risposta meccanica al rock progressivo o al mercato discografico ipertrofico, ma come risultato di una lunga sedimentazione di gesti, rifiuti, posture e sabotaggi simbolici. In questo senso Dylan, tra il 1965 e il 1966, agisce come un detonatore precoce, isolato e solitario, che anticipa molti dei tratti fondativi del punk prima che esistesse un contesto pronto a recepirli come movimento. La trilogia elettrica composta da Bringing It All Back Home, Highway 61 Revisited e Blonde on Blonde non va letta solo come una svolta stilistica o come il passaggio dal folk al rock, ma come un’operazione di demo...