Under the Red Sky (1990)
Sotto un rosso ridente cielo C’è un aspetto che rende un artista come Bob Dylan il più grande di tutti. La storia dei suoi lavori minori o presunti tali. Under the red sky, titolo stupendo per il suo 27esimo disco in studio, fa parte di questa categoria. Probabilmente la sua Arkengemma, il Graal dei lavori minori, che li condensa e li giustifica tutti. Le motivazioni che andremo ad analizzare in questo post sono molteplici. Innanzitutto un breve passo indietro sembra doveroso arrivati a questo punto della vicenda artistica del cantautore americano. Gli anni ottanta, come abbiamo detto nell’articolo precedente è stato un periodo di poche luci e di tante, forse troppe ombre. Tuttavia Dylan si era saputo sottrarre dal baratro con un notevole, poderoso colpo di coda. Si scrive capolavoro, ma si legge Oh, Mercy, album del 1989 registrato a New Orleans e prodotto dal mago Daniel Lanois. Un lavoro di breve durata (appena 39 minuti) da cui restano però fuori autentici gioielli com...