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Self Portrait

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Self Portrait (1970) Esiste forse una categoria di persone più povere di spirito rispetto a quella del critico musicale o del critico in generale? Pensare oggi a Self Portrait, decimo lavoro in studio di Bob Dylan e secondo album doppio a distanza di quattro anni da Blonde on Blonde, ci fa pensare subito al film di Woody Allen Io e Annie, dove il solone di turno stroncava senza pietà la poetica di Federico Fellini . Perché a distanza di cinquant'anni ci sarebbe da capire il motivo per cui questo disco venne accolto con tanta ostilità! Eppure Dylan coadiuvato dall'abituale produttore Bob Johnston non fa altro che radunare il solito gruppo di lavoro, ancora una volta diviso tra le sessions di New York e quelle di Nashville. Mette dentro un po' di generi differenti, di musicisti in voga e di robusti e abili virtuosi che in studio erano abituati a sfornare dischi importanti e a collaborare con solisti di primissimo livello. Però qui qualcosa va davvero storto! Perchè dall...

Lavorare con Dylan: le insolite scelte di Bob

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Charlie McCoy, Al Kooper e David Bromberg raccontano tutto sulle sessioni di registrazione dell'album Self Portrait di Dylan. Originariamente pubblicato su Uncut Take 198 del  settembre 2013, ci siamo addentrati nelle sessioni dell’album del 1970 di Dylan, Self Portrait , che all’epoca era stato ri-pubblicato in versione ampliata come Bootleg Series Volume 10: Another Self Portrait . Abbiamo parlato con tre protagonisti chiave delle sessioni dell’album e scoperto i dettagli di quella che il team della Bootleg Series definisce “la più profonda indagine archeologica di sempre”. Charlie McCoy , il polistrumentista da studio di Nashville che ha suonato in ogni album di Dylan da Highway 61 Revisited a Self Portrait , ricorda: quando Dylan arrivò per la prima volta a Nashville per registrare Blonde On Blonde , non aveva ancora finito di scrivere la prima canzone. Alla fine la registrammo alle quattro del mattino, mentre noi eravamo lì dalle 14 del giorno prima. Il volo di Dylan era in ...

Andammo a vedere il Drugo, The Big Lebowski e New Morning

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- Eh, dimmi, come ti vanno le cose?  - Qualche strike e qualche palla pesa. - Come ti capisco! - Ah. Grazie, Gary. Beh tu stammi bene. Torno alla partita. - Certo. Prendila come viene. - Sì. sì.  - So che lo farai. - Sicuro, Drugo sa aspettare. Secondo un modo di pensare convenzionale, è più semplice scrivere di argomenti che ci appartengono e che ci stanno maggiormente a cuore. Personalmente ritengo sia un luogo comune da sfatare. New Morning di Bob Dylan è uno dei motivi per cui mi sono avvicinato a questo autore. Era il 1998 e al cinema usciva il film dei fratelli Coen , Il grande Lebowski . Io avevo diciannove anni e mi trovato a Roma quando la pellicola venne distribuita in Italia. Purtroppo tra le città dove il film uscì non c'era Cosenza , quindi dovetti aspettare che venisse riproposto per una rassegna di cinema d'essai in seconda visione. Ero già un discreto appassionato di film e tra i miei preferiti c'erano proprio i Coen assieme a Kubrick, Scorsese, Lynch, Pol...

Perché Columbia ce l'ha con Dylan?

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Dylan (1973) Premetto che faccio fatica nel non provare affetto e simpatia verso un’operazione bislacca, fuori fuoco e discutibile come questa raccolta "Dylan" (1973) pubblicata in Europa con il titolo Bob Dylan (A Fool Such as I). In alcuni casi si è parlato di un tentativo di auto-sabotaggio, ma nella migliore delle ipotesi fu la vendetta dell’etichetta verso l’artista che era passato all’Asylum. Per la prima dozzina d’anni di carriera, Dylan registrò con la Columbia Records: un’eternità, per un business in cui gli artisti, i manager e gli A&R, cambiano etichetta con la stessa velocità con cui oggi gli atleti professionisti cambiano squadra. Tra pochi bassi e parecchi alti, il sodalizio tra l’artista e la CBS era durato 12 anni, periodo in cui Dylan aveva dato alle stampe 12 lp, di cui solo uno costituito da brani non autografi e un altro prevalentemente strumentale (la colonna sonora del film Pat Garrett & Billy the Kid).  Non è raro che le case discografiche sacch...