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Visualizzazione dei post con l'etichetta folk

The Times They Are A-Changin'

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Sono passati oltre sessant'anni dall'uscita del disco capolavoro in questione  e il cantautore nordamericano resta una figura irriducibile al proprio tempo: un autore che ha attraversato epoche, linguaggi e maschere senza mai farsi contenere da una sola definizione. Prima che le parole si facciano slogan e che le canzoni vengano caricate di ruoli che spesso non hanno chiesto, conviene fermarsi un istante e osservare Bob Dylan nel punto esatto in cui si trova all’inizio degli anni Sessanta. Non è ancora il simbolo, non è il premio Nobel, non è nemmeno l’artista proteiforme che cambierà pelle a ogni stagione. È un ragazzo con una chitarra, una voce ruvida e una voracità culturale fuori scala, che assorbe tradizione, cronaca, Bibbia, folk e letteratura popolare senza distinguere troppo tra alto e basso. In quel breve arco di tempo che separa l’esordio discografico dall’affermazione pubblica, Dylan si muove dentro un’America attraversata da tensioni irrisolte, dove la musica popola...

Il potere della parola: Bob Dylan a ruota libera

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The Freewheelin’ Bob Dylan (1963)   La cosa più scioccante di questo disco è che si possono prendere anche i brani minori e scriverne per ore e ore. Non c'è bisogno di azzannare e di aggredire alla giugulare un'opera così bella, iconica e capace di resistere e sopravvivere al lento scorrere del tempo. Già, il tempo! “My only friend, the end” dirà qualche anno dopo uno sciamanico Jim Morrison . Bisogna riavvolgere il nastro e ripartire da questa copertina iconica, una delle più importanti e suggestive di una decade tanto importante come i sessanta. Uno scatto che è tutto un dettaglio, un simbolo. Scende in strada Bob Dylan, con il tutto il suo entusiasmo e non è da solo. Nel disco, tra i solchi di questo esordio, come autore, è quasi sempre solo lui, con la sua incredibile penna, con le sue parole, taglienti come forbici, in una notte buia come la pece. Ci sono dischi che hanno un biglietto da visita migliore rispetto a The Freewheelin' Bob Dylan ? A ben vedere questo...

World Gone Wrong & Good as I been to You

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Good as I been to You - World Gone Wrong (1992-1993) Per analizzare in modo strutturato gli album folk e tradizionali pubblicati da Bob Dylan durante i primi anni novanta bisogna fare  prima qualche passo indietro. Per una maggiore comprensione della sua vicenda artistica, della scena musicale turbolenta e fertile, di quel decennio appena iniziato, ma che già aveva mostrato vento di cambiamento. In effetti c'era stato più di uno squillo da parte delle nuove leve musicali e di una generazione che si sarebbe presa con autorevolezza le luci della ribalta.  Bisogna partire proprio da quel programma televisivo di enorme successo e impatto che fu appunto l' Unplugged , ma anche lo stesso palinsesto di MTV potrebbe aiutarci a compiere una ricognizione efficace e polifonica. Dire che Bob Dylan alla soglia del nuovo millennio era un artista senza più molto da dire è un luogo comune da sfatare con ogni mezzo, legale e illegale. Stiamo parlando di un autore e di un interprete che aveva...