Ring them bells
Canzone per canzone: analizziamo la discografia di Bob Dylan Ring Them Bells occupa una posizione centrale non solo all’interno di Oh Mercy (1989), ma anche nel percorso artistico di Bob Dylan alla fine degli anni Ottanta, quando il cantautore sembra finalmente ritrovare una voce unitaria dopo un decennio irregolare, spesso frainteso e segnato da produzioni incerte. Il brano, costruito come una ballata solenne guidata dal pianoforte, assume fin dall’inizio la forma di un inno laico e insieme profondamente spirituale, in cui il linguaggio biblico diventa strumento di interrogazione morale più che di professione di fede. La canzone è attraversata da un imperativo costante, quel “ring them bells” che ritorna come una formula rituale, quasi liturgica. Le campane non chiamano però a una celebrazione, bensì a un risveglio. Dylan convoca heathen, santi, figure evangeliche e personaggi quotidiani, muovendosi su un piano simbolico dove sacro e profano convivono senza soluzione di continuit...