Highway 61 Revisited: 60 anni oggi! How does it feel, How does it feel, To be on your own, Like a complete unknow, Like a rolling stone? Highway 61 Revisited è uno dei dischi spartiacque della storia del rock. Solo che quando uscì il concetto stesso di rock, senza roll, non era ancora stato delineato e messo a fuoco. Non solo: c'è da compiere diversi passi indietro, sostenendo come all'epoca, molti dei nostri eroi e miti musicali, non si erano ancora manifestati, o non stavano lottando per ottenere successo. In effetti prima di quel 30 agosto 1965, c'erano solo Dylan (non ancora affermato in ambito di musica elettrificata) i Beatles, gli Stones (che erano poco più di una promettente blues band), gli Animals e i Kinks. Basta così. Una lista breve, concisa. Dopo le cose sarebbero invece cambiate, un po' per tutti, inclusi i fruitori di musica pop rock. Le ragioni? Semplici. Questo disco oltre a contribuire a gettare le basi dell'ascolto di un 3...
Commento critico dell'album Desire (1976) Desire è il disco più importante di Bob Dylan degli anni settanta. O meglio, è quello che si avvicina di più all'idea che abbiamo di un autore in cerca di ispirazione, di tematiche forti che possano in qualche modo ricongiungere con quella che era stata la parte più intensa della sua carriera musicale. Sulla scia del successo di Blood on the Tracks, Bob Dylan aveva acquisito più forza, sulla scena della musica popolare, di quanta ne avesse mai avuta dalle fine dei Sessanta. Anche la sua presenza sui media era tornata su valori ottimali, come non accadeva dal 1966, in pratica. Questo ritorno di fortuna venne consolidato dal tour con la Rolling Thunder Revue, episodio di cui scriveremo più diffusamente, in un altro contesto e in separata sede. Arrivati a questo punto della retrospettiva critica ci sembra doveroso affermare come alcune collaborazioni inattese avevano indirizzato buona parte della musica più innovativa di Dylan. Desi...
Time Out of Mind (1997) Un trionfale ritorno per Bob Dylan . Time Out of Mind è il trentesimo lavoro in studio di Bob Dylan, nonché uno dei suoi più grandi successi, riconosciuto dalla critica, dal pubblico, e per una volta anche dai premi che ricevette. Oggi può suonare strano, ma questo disco venne salutato come Album of the Year , davanti a produzioni come Flaming Pie di Paul McCartney e OK Computer dei Radiohead . Nonostante venga pubblicato come cd singolo, Time Out of Mind è in realtà un doppio album in studio. Wikipedia afferma si tratti del primo doppio dai tempi di Self Portrait (1970), ma in realtà l’ultimo era stato The Basement Tapes (1975). La durata complessiva sarà di 72 minuti e 50 secondi, con il solo brano Highlands che raggiunge doppia cifra, arrivando a 16 minuti e 31 secondi. Registrato negli imponenti Criteria Studios di Miami, il lavoro si avvale nuovamente di Daniel Lanois in cabina di regia. Per certi versi possiamo considerarlo una sorta di seq...
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