A proposito di Fragments
Bob Dylan scava due fosse e poi però ci ripensa "Ho resistito; ho lottato contro il dolore come contro una cancrena. Quando si saranno alleviate sempre più le schiavitù inutili, si saranno scongiurate le sventure non necessarie, resterà sempre, per tenere in esercizio le virtù eroiche dell'uomo, la lunga serie dei mali veri e propri: la morte, la vecchiaia, le malattie inguaribili, l'amore non corrisposto, l'amicizia respinta o tradita, la mediocrità d'una vita meno vasta dei nostri progetti e più opaca dei nostri sogni." Marguerite Yourcenar scrive questo nelle Memorie di Adriano. E io penso a Dylan quando leggo queste righe. Penso a lui che nel 1996 sta lì, tra Oxnard e Miami, a registrare canzoni che suonano come un testamento. Solo che poi non muore. Anzi. Chi tiene un fulmine in tasca non ha bisogno di vantarsi. Può permettersi di essere modesto perché sa quanto vale. Bob Dylan attribuisce questi valori a Perry Como, ma non è difficile comprendere che...