Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2026

A proposito di Highway 61 Revisited

Immagine
  How does it feel,  How does it feel, To be on your own,  Like a complete unknow, Like a rolling stone?   Highway 61 Revisited è uno dei dischi spartiacque della storia del rock. Solo che quando uscì il concetto stesso di rock, senza roll, non era ancora stato delineato e messo a fuoco. Non solo: c'è da compiere diversi passi indietro, sostenendo come all'epoca, molti dei nostri eroi e miti musicali, non si erano ancora manifestati, o non stavano lottando per ottenere successo. In effetti prima di quel 30 agosto 1965, c'erano solo Dylan (non ancora affermato in ambito di musica elettrificata) i Beatles, gli Stones (che erano poco più di una promettente blues band), gli Animals e i Kinks. Basta così. Una lista breve, concisa. Dopo le cose sarebbero invece cambiate, un po' per tutti, inclusi i fruitori di musica pop rock. Le ragioni? Semplici. Questo disco oltre a contribuire a gettare le basi dell'ascolto di un 33 giri conteneva due brani la cui durata era super...

A proposito di Modern Times

Immagine
  È notte nella grande città. Una donna cammina a piedi nudi, con le scarpe a tacco alto in una borsetta. Un uomo si ubriaca e si rade i baffi. Un gatto rovescia una lampada. Un poliziotto fuori servizio parcheggia di fronte la casa dell’ex moglie.   ( Theme Time Radio Hour ) Modern Times è il 32esimo disco pubblicato da Bob Dylan per la Label Columbia. Come il precedente "Love And Theft" anche questo lavoro viene prodotto da Dylan e suonato con la band che in quel periodo lo accompagnava in studio. Per molti versi questo disco sembra una sorta di sequel del lavoro precedente. La critica ha parlato di una "potenziale trilogia" che andrebbe a concludere il discorso sonoro intrapreso con Time Out of Mind . Aspetto che tuttavia lo stesso autore ha escluso, affermando che se ci sarà una trilogia, questa è iniziata con Love And Theft . Diamo quindi per buone le dichiarazioni di un autore che nel tempo si è ammorbidito, sostituendo al suo stile di intervista cripti...

Bob Dylan non parla, progredisce

Immagine
La strada dopo la fine: quando Dylan non parla, preferisce far progredire il songbook Focus su Highlands, Sugar Baby e Ain't Talkin' (1997-2006) Abitualmente la traccia conclusiva svolge una funzione di congedo.  Riassume, scioglie, restituisce all’ascoltatore un senso di compiutezza. Bob Dylan ha sistematicamente disobbedito a questa convenzione. Nei suoi finali più ambiziosi la conclusione non coincide con una soluzione, ma con un rallentamento progressivo e quasi ostinato del tempo, narrativo e musicale, come se l’opera, proprio nel momento in cui dovrebbe terminare, opponesse una resistenza silenziosa e affettuosa alla propria fine. Tra il 1997 e il 2006 questa tendenza assume una forma particolarmente nitida in tre brani: Highlands, Sugar Baby e Ain’t Talkin’. Sono conclusioni diverse per atmosfera, scrittura e architettura interna, eppure unite da un medesimo principio: Dylan utilizza l’ultimo brano non per chiudere lo spazio creato dall’album, bensì per dilatar...