La trilogia del tempo di Bob Dylan
Bob Dylan e la trilogia del tempo: il viaggiatore dell’eterno I tibetani credono in uno stato di transizione tra la morte e la rinascita: la morte come periodo di attesa, prima che l’anima venga accolta da un nuovo grembo. È un’immagine che, per libera associazione, richiama certe pagine di Rumore bianco di Don DeLillo e che introduce bene il mistero di un artista capace di sembrare vissuto più volte, muovendosi nel tempo come un viaggiatore immortale. L’uomo è da sempre attratto dal mistero del tempo. I greci antichi usavano due parole per definirlo: Chronos, lo scorrere lineare dei minuti, e Kairos, il momento opportuno, la dimensione qualitativa dell’istante. Se il mondo moderno esalta il Chronos attraverso la produttività e la velocità, la figura di Bob Dylan sembra collocarsi interamente nel Kairos. «Abbiamo la tendenza a vivere nel passato, ma questo riguarda la mia generazione. I giovani non hanno un passato, sanno solo quello che vedono e sentono», ha dichiarato Dylan al Ne...
Mai visto! E da dove sbuca questa performance?
RispondiEliminaData? Localita'?
Si pensa sempre di aver tutto,ivece poi...!
Grande!
è stato trasmesso da History Channel il 13 dicembre, nel corso di un programma intitolato The People Speak a cui hanno preso parte fra gli altri anche springsteen ed eddie vedder.
RispondiEliminavoce esilina, sul punto di spezzarsi...
Si può trovare notizie più ampie riguardi al film su Maggie's Farm.
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